domenica 6 luglio 2014
domenica 29 giugno 2014
venerdì 27 giugno 2014
Papa Francesco e la liberazione degli oppressi
"Se non c'è speranza per i poveri non si avrà per nessuno."
lunedì 2 giugno 2014
venerdì 30 maggio 2014
giovedì 29 maggio 2014
mercoledì 28 maggio 2014
IO MI VOGLIO PASTORE
"Perchè ho preso un po' da tutti quanti le parti migliori che interessavano a me, e così mi son costruito il mio lavoro..."
SUBIACO - MONASTERI DI S.SCOLASTICA E SAN BENEDETTO
Una vacanza magnifica, utilizzando pochi mezzi e soprattutto i nostri meravigliosi piedini...
sabato 24 maggio 2014
venerdì 23 maggio 2014
lunedì 5 maggio 2014
I passi del silenzio - Frattocchie di Marino (RM)
Nostalgia.
Passi silenziosi, attenti, vigili, discreti, danzanti. Passi rapidi, solleciti, premurosi. Passi gioiosi, consapevoli. Passi che accolgono.
domenica 27 aprile 2014
venerdì 25 aprile 2014
LE NONNE della moschea
...Appena l'imam Alsaberi entrava in casa, le nonne si lavavano le mani nella houz, le asciugavano e andavano in biblioteca per accompagnarlo nella stanza da bagno.
Tutto avveniva in silenzio. Una delle nonne gli toglieva delicatamente il turbante e lo posava sulla scrivania. L'altra nonna lo aiutava a togliersi la veste da preghiera e l'appendeva all'attaccapanni. L'imam non faceva niente. Non toccava nemmeno i suoi vestiti. Le nonne si erano lamentate molte volte con Aga Ja. "Non è possibile andare avanti così. Non è normale e non è neanche sano quello che fa, quello che pretende Alsaberi. Non abbiamo mai avuto un imam come lui in questa casa. E' giusto che voglia essere pulito, ma così esagera. Non tocca nemmeno i suoi figli e mangia solo con il cucchiaio che tiene in tasca. Non reggerà a lungo così."
Le nonne riferivano ad Aga Jan tutto quello che succedeva nella casa. Anche i segreti che nessun altro era autorizzato a conoscere.
In realtà le nonne non erano delle vere nonne. Erano le domestiche della casa, e vivevano lì da più di sessant'anni. Erano ancora bambine quando il padre di Aga Jan le aveva portate giù dalle montagne e non se n'erano più andate. Nessuno ricordava più da dove venissero, non parlavano mai del loro passato. Non si erano mai sposate, ma tutti sapevano che avevano entrambe una relazione segreta con lo zio di Aga Jan. Quando lui veniva a trovarli, erano sue.
Le nonne erano parte della casa, non meno del vecchio corvo, del cedro e delle cantine. Una di loro aveva allevato l'imam, l'altra Aga Jan. Erano le confidenti di Aga Jan e le custodi delle tradizioni della casa.
...Nascoste dietro la tenda della cucina, le nonne videro Shahbal dirigersi al buio con uno scatolone verso la biblioteca...."Sta succedendo qualcosa nella biblioteca", disse Golbanu a Golabe, "qualcosa di importante che neanche noi siamo autorizzate a sapere".
...Salirono in punta di piedi fino alla finestra, ma le tende erano chiuse. Superarono silenziosamente la finestra e si fermarono davanti alla porta. Dalle fessure filtrava una misteriosa luce argentata.
Le nonne appoggiarono l'orecchio alla porta...guardarono attraverso il buco della serratura, ma videro solo quella strana luce che riempiva la stanza. Deluse, tornarono indietro e scomparvero nel buio del cortile.
tratto da: La casa della moschea di Kader Abdolah
sabato 19 aprile 2014
LA GIOIA A CASA TUA
A VOI!
Iscriviti a:
Post (Atom)
